Incentivi, ricerca e Sud:
i dossier Scajola-Tesoro
Carmine Fotina
ROMA
Il Mezzogiorno in primo
piano e subito dopo possibili
incentivi ai settori industriali,
la fiscalità di vantaggio,
l`ipotesi credito di imposta.
Accantonate per ora le tensioni,
affiorate più di una volta
nell`ultimo anno, tra il ministero
dello Sviluppo economico
e il ministero dell`Economia
potrebbe aprirsi il dialogo
sulle misure per il sostegno
all`economia reale.
Non c`è «nessuna iniziativa
per ridimensionare il ministro
Tremonti» ha sottolineato
Claudio Scajola nei giorni
scorsi, dopo aver ottenuto il
coordinamento del comitato
per il Mezzogiorno, un importante
risultato a difesa delle
prerogative del suo ministero
sulla gestione dei fondi europei
e del tesoretto Fas. Divergenze,
secondo indiscrezioni,
potrebbero ancora emergere
sull`assetto della costituenda
Banca del Sud ma è da rilevare
come - a differenza dei colleghi
Brunetta e Matteoli - il titolare
dello Sviluppo economico
abbia con attenzione evitato
commenti sull`ipotesi di
Tremonti vicepremier.
Per il settore industriale, da
qui a dicembre, in discussione
ci saranno diversi dossier che
richiederànno un esteso consenso.
Il piano Sud dovrebbe
essere pronto entro dicembre:
dal ministero dello Sviluppo
sono già partite le lettere
agli altri dicasteri per raccogliere
le indicazioni sulle priorità
da seguire nella spesa dei
fondi pubblici.
Si studia la fiscalità di vantaggio,
da applicare, almeno
in una prima fase, per investi-
menti produttivi nel settore
del turismo. Domani intanto
sarà annunciato il disco verde
dell`Unione europea all`istituzione
di 22 zone franche urbane
- di cui i8 al Sud, Abruzzo
incluso, oltre a due nel Lazio,
una in Toscana, una in Liguria
- in cui piccole aziende e
soprattutto microimprese po-
ZONE FRANCHE
Via libera della Ue
all`introduzione di
aree con esenzioni fiscali.
Ancora in bilico il rinnovo
degli aiuti all`auto
.............................................................
22
Zone per nuovi investimenti
Ei1numero delle "zone franche
urbane" che il governo intende
introdurre a partire dal 2010.
Il progetto ha ricevuto il via
libera da parte di Bruxelles.
Diciotto zone sono collocate in
Comuni del Sud (Abruzzo
incluso). Si aggiungono due
zone nel Lazio, una in Toscana
(Massa Carrara) e una in
Liguria (Venti miglia)
1,8 milioni
Parco auto
t la platea di auto attualmente
in circolazione che potrebbe
essere interessata dalla
proroga degli incentivi per
auto ecologiche con
rottamazione. Si tratta tuttavia
di un`ipotesi formulata
dall`industria dell`auto e allo
studio del ministero
tranno beneficiare di una serie
di agevolazioni (esenzione
dalle imposte sui redditi
per cinque anni, esenzione
dall`Irap, esenzione dall`Ici,
esonero dal versamento dei
contributi previdenziali). Un
via libera molto atteso per far
partire le prime zone all`inizio
del 2oio, in tempo utile
per la campagna delle regionali
in programma la prossima
primavera.
Resta in sospeso la proroga
per un altro anno degli incentivi
alle auto ecologiche.
Scajola si è già pronunciato a
favore della richiesta arrivata
dalla Fiat ma sul nuovo bonus
verde, che potrebbe trovare
spazio nella Finanziaria in discussione
in Parlamento, pesa
più di un`incognita: i dubbi
di Tremonti, la disponibilità
di risorse provenienti dallo
scudo fiscale, il parere della
Lega che resta contraria a un
provvedimento limitato al settore
automotive.
Potrebbe riaprirsi infine il
cantiere del credito di imposta
perla ricerca. Di fronte alle
pressanti richieste degli industriali
per un nuovo provvedimento
automatico, non più
basato sul contestatissimo
"click day", c`è la disponibilità
di massima del dicastero dello
Sviluppo. Con la solita ingombrante
condizione: rispettare
la linea del rigore sui conti
pubblici alla quale si è riferito
lo stesso Scajola parlando
di un possibile taglio
dell`Irap, eventualmente attraverso
la deducibilità degli
interessi passivi. «Senza che
questo apra nuovi buchi di bilancio»
è l`inevitabile postilla.
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