Il ministro del Tesoro «Exit strategy europea dalla crisi ma il vero nodo è il Sud»
«Riformeremo gli ammortizzatori
con l`aiuto dell`opposizi*one»
Tremonti agli economisti: arroganti, pensano di essere come Newton
MILANO - Il suo microfono funziona
male. La voce a tratti si spegne. E il
ministro Giulio Tremonti non si lascia
sfuggire l`occasione: «Mi hanno costretto
al silenzio, alla Bocconi, dagli economisti!».
Risata generale. Lui, che ha detto
«economisti tacete», li ha chiamati
«maghi» e ha ricevuto per risposta una
lettera collettiva, ora è nella loro arena,
in un loro tempio. Ironizza Così, dopo
aver comunque rifilato un paio di
schiaffi alla categoria che accusa di non
aver saputo prevedere la crisi e aver detto
che hanno «peccato» per «eccesso di
autismo e arroganza».
Per ascoltare il ministro ed Enrico Letta,
responsabile economico del Pd, ieri
hanno fatto la fila soprattutto i ragazzi,
gli studenti dell`Università che, come
ha sottolineato il presidente Mario Monti
in apertura, ha «sempre contrastato
le mode» e quindi anche ciò che in modo
tremontiano si potrebbe definire
l`ideologia mercatista. Erano presenti in
i.8oo, fra aula magna e quelle dedicate
ai seminari, e chi di loro si aspettava
una specie di talk show moderato dal direttore
del Sole 24 Ore Gianni Riotta
non è rimasto deluso. Anche se proprio
Tremonti ha detto di voler evitare un clima-stile-tv.
Il ministro dell`Economia la prende
alla larga; con un «discorso sul metodo».
Cita la «follia» di Isaac Newton che
ha pensato di spiegare l`universo con la
legge di gravità, e distingue tra scienze
nomotetiche (naturali) e idiografiche
(sociali): «L`errore fatto da una parte
dell`économia è stato pretendere di configurarsi
come una scienza di leggi universali».
Che ha fatto cioè del mercato
fede, ideologia, pensiero unico. Poi precisa,
a scanso di equivoci: «Non credo
che la funzione dell`economia sia essere
ancella delle scienze sociali, tutte le
scienze hanno la stessa parità, siamo
tutti umili lavoratori alla vigna del sapere...».
Un incipit che ha fatto evidentemente
partire una gara di citazioni. Letta
per tutta risposta ripesca Don Abbondio
quando commenta che la peste in
fondo è stata anche una «scopa»: per dire
che la crisi può anche essere un`occasione
per fare pulizia e riforme.
Il dibattito «Lezioni sulla crisi» è poi
proseguito per oltre due ore, fra «exit
strategy», politica economica e globalizzazione.
Tremonti dice che la crisi è stata
combattuta dai Paesi con una governance
condivisa. In Europa la gestione
è stata fatta con «strategie comuni, e anche
l`exit strategy sarà comune, compa-
tibilmente con la realtà di ogni Paese.
Nessuno farà per conto suo e se lo farà
sarà senza il consenso degli altri. Abbiamo
deciso di gestire l`uscita dalla crisi
tutti insieme e ciò rende meno complessa
l`azione dei governi». «Insieme» diventa
poi parola d`ordine anche nel perimetro
domestico. Dopo aver sottolineato
la questione fondamentale del nostroPaese,
quella «meridionale», e l`enfasi
anti-crisi data dal governo agli ammortizzatori
sociali, il ministro risponde
così a Letta che invoca riforme: «Va
fattala riforma degli ammortizzatori sociali?
La faremo, la faremo e voi ci darete
una mano».
Un`atmosfera un po` bipartisan che
coinvolge anche il federalismo fiscale
(il ministro: «Votato insieme, vi siete
astenuti») ma che lascia spazio a qualche
scaramuccia. Tremonti trova suggestivo
il riferimento a Manzoni, ma respinge
la funzione «catartica» della crisi.
Letta attacca sulle riforme e sull`aumento
del debito pubblico fa notare che
secondo le stime «verrà spazzata via la
fatica di 14 leggi finanziarie». Ma l`applauso
se lo guadagna quando dice che
lexisorse devono tornare a ricerca e università.
L`arena, del resto, è l`ateneo Bocconi.
Tempio degli economisti.
Sergio Bocconi
Gravità
e alchimia
Ieri il ministro
Giulio Tremonti ha
citato Isaac Newton.
Nato a Woolsthorpe,
in Inghilterra, nel
1643, è stato
astronomo, fisico,
matematico e
alchimista. Con le
sue scoperte nel
campo della fisica ha
influenzato la stessa
filosofia. In
particolare Newton
è stato l`ordinatore
di una serie di
concetti relativi alla
dinamica dei corpi
che trovano la
sintesi nel terzo
libro dei Principia:
Newton espone la
legge di gravitazione
universale
sottolineando che
agisce in ogni luogo
e per ogni corpo.
[.]