NONOSTANTE LA VOLONTA` DEL MINISTRO DELL`INTERNO, L`ESECUTIVO HA RINVIATO OGNI DECISIONE ALL`INIZIO DI SETTEMBRE
Fondi, il Pd si appella a Napolitano
Il prefetto aveva chiesto lo scioglimento del Comune laziale per infiltrazione mafiosa
GUIDO RUOTOLO
ROMA
Il Pd si appella al presidente
Napolitano, Italia dei valori
organizza sit-in sotto la prefettura,
Libera (associazione
antimafia) si dichiara indignata.
Dalla maggioranza, un po`
impacciata, si rimanda alla
conferenza stampa di Ferragosto,
alle parole di Silvio Berlusconi,
che ha spostato la decisione
della «pratica» Fondi
- lo scioglimento del consiglio
comunale per infiltrazioni
mafiose - alla ripresa settembrina.
Parla solo il senatore
Claudio Fazzone, dipinto dall`opposizione
come il Salvo Lima
di Latina. Ex poliziotto,
leader indiscusso del Popolo
delle libertà, Fazzone attraverso
«La Stampa» lancia
una proposta all`opposizione:
«A questo punto, lasciamo
che sia l`Antimafia del presidente
Pisanu ad affrontare la
vicenda Fondi».
Palazzo San Macuto come
un «Gran giuri» che tra scelte
amministrative contestate - la
relazione del prefetto di Latina,
Bruno Frattasi, le cui con-
clusioni erano state fatte proprie
dal ministro Maroni - e i
provvisori esiti giudiziari, una
ventata di arresti di mafiosi,
ex amministratori, funzionari
e dirigenti del comune, deve
esprimere la sua autorevole
posizione. Naturalmente, una
proposta, quella di Fazzone,
che rinvia alle calende greche
la decisione sulle sorti del consiglio
comunale.
Il 18 maggio scorso, il ministro
Maroni all`Antimafia e rispondendo
a un question time
alla Camera, era stato chiarissimo:
«A febbraio ho inviato
alla Presidenza del Consiglio
una mia relazione con allegati
tutti i documenti per chiedere
che il Consiglio dei ministri deliberasse
lo scioglimento del
comune di Fondi. Sono convinto
che questa deve essere
la decisione del governo».
«Non c`è più tempo per
una scelta che è improcrastinabile»,
invoca l`opposizione.
Luisa Laurelli, Pd, presidente
della Commissione sicurezza
e lotta alle mafie del Consiglio
regionale del Lazio, vede nero:
«E` in corso un braccio di
ferro tra pezzi dello Stato. Il
presidente Berlusconi non
può contraddire le conclusioni
del Prefetto Frattasi e del
ministro Maroni. A questo
punto deve intervenire il Capo
dello Stato, Giorgio Napolitano».
Ed è inviperito anche il senatore
Fazzone, che vede, invece,
dietro «questo caso» la
manina dell`editore di «Latina
Oggi», il senatore del Popolo
delle libertà, Giuseppe Ciarrapico:
«Lui ce l`ha con noi perché
non l`abbiamo mai fatto
entrare nei nostri territori a
consumare truffe. Sono stato
sempre un fiero oppositore
della sua candidatura. Lui è
un pregiudicato con 43 condanne
per 18 fattispecie di reati.
Ciarrapico ha fatto alleanza
con l`opposizione, che e consapevole
che alle prossime regionali
a fare la differenza sarà
proprio Latina».
Ieri sera, una nota di Palazzo
Chigi ha voluto ricordare che
la questione Fondi sarà «prossimamente»
all`esame del Consiglio
dei Ministri. Silvio Berlusconi
nella conferenza stampa
di Ferragosto aveva detto: «Diversi
ministri hanno fatto nota-
re come nessun componente
della giunta o del consiglio comunale
di Fondi sia stato toccato
da un avviso di garanzie e
sembrava strano che si dovesse
agire con un intervento come
quello dello scioglimento del
consiglio comunale». Posizione
garantista, ma che non ha nulla
a che fare con la valutazione della
commissione d`accesso agli
atti amministrativi del prefetto,
che deve valutare se vi sono gli
elementi per lo scioglimento di
un consiglio comunale.
Nell`ultimo Consiglio dei ministri,
la «pratica» Fondi è stata
affrontata. Diversi ministri si
fanno i nomi di Maurizio Sacconi,
Giorgia Meloni e Renato
Brunetta - avrebbero chiesto
un`ulteriore istruttoria al ministro
Maroni, anche sulla base
delle nuove norme stringenti
sullo scioglimento dei consigli
comunali, che penalizzano anche
i funzionari comunali. E nelle
inchieste su Fondi, sono diversi
gli indagati: dagli ex assessori
Riccardo Izzi e Serafino
Stamegni, ai consiglieri comunali
Pasqualino Rega e Antonio
Ciccarelli. Oltre a una nutrita
rappresentanza di funzionari
comunali.
Maroni: il governo
deve decidere
I`azzeramento
della giunta comunale
Pensaci tu
Il Pd
ha chiesto
al Capo dello
Stato, Giorgio
Napolitano, di
intervenire nel
merito della
questione
dello
scioglimento
del Comune
di Fondi