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EUROPEE, NAPOLITANO INVITA AL DIALOGO BERLUSCONI LO GELA: IMPOSSIBILE COL PD

Da "LA REPUBBLICA" di mercoledì 29 ottobre 2008

Europee, Napolitano invita al dialogo Berlusconi lo gela: impossibilecolPd "Garantire ilpiuralismo ". No delpren2ierancheallepreferenLe SILVIO BUZZANCA ROMA - Giorgio Napolitano spera che sulla legge elettorale per le Europee ci sia «un ampio consenso». Chiede che «la discussione possa essere aperta, senza rigidità, a ogni proposta costruttiva.

Auspica di «non comprimere il pluralismo politico» e ditenere conto del rapporto fra elettori ed eletti. Cioè salvare le preferenze e non alzare troppo la soglia di sbarramento. Ma Silvio Berlusconi chiude ogni spazio al dialogo e respinge i suggerimenti. Sulle preferenze, insiste sulla necessità di mandare all`Europarlamento dei "competenti". «In Europa dice - dobbiamo andare con gente qualificata, avere professionisti delle materie da inserire nelle 23 Commissioni. Sul dialogo punta l`indice contro il Pd: «E` impossibile avere relazioni de- centi con un`opposizione che anche in un momento difficile a livello internazionale non lascia da parte lo scontro», ha spiegato. Un botta e risposta che riporta il gelo nei rapporti fra il Quirinale c il Cavaliere.

Appena mitigato dall`assicurazione di essere «sempre attenti alle suggestioni del Presidente della Repubblica». E comunque «se alla fine non sarà possibile fare la riforma non mi strapperò i capelli».

Frasi di pura cortesia, perché ieri sera, il premier ha detto no a tutto quello che il capo dello Stato aveva chiesto in mattinata. Napolitano, infatti, appena rientrato dall`Egitto, ha ricevuto al Quirinale una delegazione del Comitato per la democrazia. Ideato dal leader dei socialisti Riccardo Nencini il comitato è impegnato nella lotta contro lo sbarramento elettorale e la scomparsa delle preferenze. Un incontro non casuale, che è arrivato il giorno dopo l`esame in aula dell`iter del testo sulla legge elettorale europea.

Napolitano non ha parlato di preferenze. Ma il riferimento c`è stato. Chiarissimo. Il presidente della Repubblica ha ricordato, infatti, che da tempo è stato posta «l`esigenza di stabilire un più diretto legame tra gli eletti e i territori rappresentati, e di garantire un effettivo intervento dei cittadini-elettori nella scelta dei loro rappresentanti». Esigenze, ha continuato Napolitano, che «c`è da augurarsi formino oggetto di adeguate attenzione nel corso della discussione» sulla legge elettorale europea. E la «massima attenzione», ha concluso Napolitano, «dovrebbe essere prestata alla necessità- inparticolare per le elezioni del Parlamento europeo»-di non comprimere il pluralismo nolitico». Fatta salva la necessità di evitare un`eccessiva frammentazione nella rappresentanza.

Parole accolte con grande soddisfazione dal Comitato perla democrazia.

Molto meno da Berlusconi.

Walter Veltroni, invece si schiera con Napolitano. E oggi sarà con Massimo D`Alema alla Sala della regina di Montecitorio per l`incontro contro l`abolizione delle preferenze. Anche Pier Ferdinando Casini e Antonio Di Pietro si schierano con il capo dello Stato. «Siamo al delirio - commenta infine Lorenzo Cesa Berlusconi falsifica la realtà. Non c`è nessuna chiusura da parte delle opposizioni». La maggioranza, invece, pensa ad accelerare l`iter. La legge potrebbe tornare in aula martedì prossimo. Con l`opposizione che spera molto nei voti segreti che Fini sembra intenzionato a concedere.

Nella modifica dei sistemi elettorali è da ricercarsi un ampio consenso in Parlamento e c`è la necessità di non comprimere il pluralismo GIORGIO NAPOLITANO presidente della Repubblica Con le preferenze si tornerebbe ad una stagione non trasparente epulita. Ma se alla fine la riforma non si farà non mi strapperò i capelli SILVIO BERLUSCONI presidente dei Consiglio SBARRAMENTO La nuova legge elettorale europea prevede uno sbarramento del cinque percento a livello nazionale. Passano da cinque a dieci le circoscrizioni elettorali PREFERENZE Nel nuovo testo preparato da Calderisi non è previsto il voto di preferenza. Ogni lista dovrebbe avere in media sette candidati, ma si può votare solo il simbolo del partito QUOTE ROSA La nuova legge cancella le quota rosa e non prevede l`alternanza in lista fra uomini e donne. Assicura invece il 50 per cento dei posti alla rappresentanza femminile

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