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OPERAZIONE VATICANO

Da "LA STAMPA" di martedì 22 aprile 2008

caso Operazione Vaticano F ESCO MANACORDA MILANO onzi lancia basciatore per Medilob an ca anta Sede UN ambasciatore in Vaticano per Mediobanca. Il mese scorso il presidente del consiglio di sorveglianza di piazzetta Cuccia Cesare Geronzi ha assunto direttamente dalla «sua» Capitalia, ormai fusa con Unicredit, l`avvocato Marco Simeon.

Trent`anni, ligure, strettamente lega to alla Curia genovese, nel gruppo Capitala Simeon aveva dal 2005 la responsabilità delle relazioni istituzionali, occupandosi in sostanza dei rapporti con la Santa Sede. Nelle stanze del Vaticano - assicura chi lo conosce - il giovane legale si muove con grande sicurezza. Così anche negli uffici romani di Mediobanca, in piazza di Spagna, continuerà a svolgere, sempre sotto l`etichetta degli «affari istituzionali», lo stesso incarico. Ma qual è il valore aggiunto di una figura di questo genere per le attività di Mediobanca? «Non sta a me valutare la strategicità del mio incarico - risponde Simeon - diciamo comunque che ci sono dei valori che sono di difficile stima».

Il curriculum del nuovo manager di Mediobanca è del resto ricco di esperienze e incarichi significativi nel mondo cattolico. Simeon è ad esempio Priore del Magistrato di Misericordia, un`istituzione genovese nata nel 1419 e fin da allora presieduta dall`Arcivescovo della città, per occuparsi degli indigenti attraverso le donazioni di cittadini più facoltosi. Tra le sue cariche anche quella di segretario generale della Fondazione per i Beni e le Attività Artistiche della Chiesa, che fa capo alla Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa presieduta fino a pochi mesi fa dal genovese monsignor Mauro Piacenza e oggi guidata da monsignor Mauro Ravasi. Proprio in quest`ultima veste Simeon è stato fra i promotori della «Rosa Mystica», una rosa speciale dedicata alla Madonna e prodotta anche sotto l`egida della Regione Liguria che punta a diventare il fiore ufficiale delle celebra- zioni mariane. Ma,al di là dei rapporti e degli incarichi in ambito ecclesiastico, l`avvocato ha ottime relazioni anche in ambiti più secolari: è ad esempio segretario regionale per la Liguria della lobby italoamericana Niaf, nonché consigliere della Fondazione Carige, dove è stato nominato in quota centrodestra.

Per Mediobanca la scelta di un uomo specificamente addetto ai rapporti con il Vaticano rappresenta sia un «unicum» nel panorama delle banche d`affari italiane e straniere sia un mutamento epocale rispetto alla tradizione dell`istituto.

Nella distinzione - peraltro discussa - fra finanza cattolica e finanza laica, piazzetta Cuccia è infatti sempre stata considerata un caposaldo di quest`ultima.

E il nucleo fondatore di Mediobanca, composto da Raffaele Mattioli, Adolfo Tino, Enrico Cuccia e Ugo La Malfa, aveva tra i suoi tratti distintivi la vicinanza, o addirittura la militanza, nel Partito d`azione, assieme ad un approc- cio completamente laico nei rapporti lavorativi.

Coordinate storiche che sono cambiate solo in una certa misura nel corso degli anni ma che adesso appaiono decisamente più lontane con l`arrivo di Geronzi al vertice di Mediobanca.

Il banchiere, infatti, ha notoria- mente rapporti assai stretti con la Curia romana e con la Santa Sede. Questo sia per formazione personale, sia alla luce della sua esperienza in Banca di Roma, per tradizione l`istituto di riferimento del Vaticano.

Una rete di contatti che, anche da piazzetta Cuccia, il nuovo presidente vuole mantenere più che mai.

DA CAPITALIA Da marzo l`avvocato Marco Simeon cura le relazioni con Oltretevere Fl~ZA LAICA Un presidente cattolico cambia la tradizione dell`istituto di credito

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