ITALIA OGGI
Dir. Resp. Paolo Panerai
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Edizione del 13/09/2019
Estratto da pag. 33
Autonomia differenziata, Boccia incontrerà i governatori
Autonomia differenziata Boccia incontrerà governato! L'autonomia differenziata si farà ma rispettando la Costitnzione. È qnesta la volontà di Francesco Boccia, neo ministro per gli affari regionali e le autonomie, che intende proseguire sul cammino del regionalismo richiesto da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, ma senza produrre ulteriori strappi tra il Nord e il Sud del paese. Boccia ieri ha annunciato che tra il 23 e il 24 settembre incontrerà i presidenti delle tré regioni interessate. Si comincerà con Stefano Bonaccini e Luca Zaia il 23 e poi sarà la volta di Attilio Fontana il 24. «Continuerò il giro delle regioni italiane il 30 settembre a Torino dal presidente del Piemonte, Alberto Cirio, per proseguire con tutte le altre regioni», ha dichiarato. «Il primo impegno che ho preso da ministro con i presidenti di regione è stato di andare personalmente sui territori e incontrarli a casa loro», ha spiegato Boccia. «Sono qui per ascoltare le ragioni di tutti e per costruire insieme delle risposte ade guate. L'autonomia deve rappresentare l'attuazione del principio di sussidiarietà, come modello di organizzazione sociale». Boccia ha assicurato che l'autonomia vedrà la luce in questa legislatura, ma senza ricalcare pedissequamente le richieste dei governatori che sono, ha ricordato, «richieste di parte. Rispettabili, ma di parte». Uno dei temi più delicati che già nel primo governo Conte aveva creato più di un attrito all'interno dell'allora maggioranza gialloverde è di certo quello dell'autonomia scolastica. Da Boccia arriva un secco no ai concorsi regionali. «La scuola è il cardine della società moderna», ha proseguito il ministro, «non possiamo farla diventare strumento di lotta politica nella partita per l'autonomia. Il sistema scolastico merita di essere al centro delle politiche pubbliche, senza diventare ostaggio di una nuova propaganda politica. Una cosa è decidere se nelle valli le classi sono da 15 o 25 bambini, un'altra è assumere insegnanti. Mi interessa la lotta a tutte le disuguaglianze. La scuola aperta sempre, a tempo pieno e a costo zero. Non i concorsi regionali degli insegnanti». Francesco Cerisano ———©Riproduzione riservata——È -tit_org- Autonomia differenziata, Boccia incontrerà i governatori